CICLO DI CONFERENZE AD INGRESSO LIBERO

All’osservazione del cielo l’uomo sensibile si ritrova pieno di spiritualità, si sente trasportare verso l’infinito, in un mondo spirituale e gerarchico fatto di satelliti, pianeti, stelle, galassie, ammassi galattici. Gli antichi veggenti avevano percepito queste realtà celesti come segni fisici di ben più profonde realtà spirituali, intelligenze celesti gerarchicamente disposte che la tradizione cristiana chiamò successivamente Angeli, Arcangeli, Principati, Potenze e Dominazioni, Virtù e Troni, Cherubini e Serafini.

Per gli antichi veggenti il Cosmo era un Universo Vivente retto da intelligenze celesti il cui campo d’azione era in corrispondenza con precise orbite planetarie per cui l’orbita lunare corrispondeva agli Angeli, quella di Mercurio agli Arcangeli, Venere ai Principati, il Sole alle Potenze, Marte alle Virtù, Giove alle Dominazioni e l’orbita di Saturno delimitava la sfera d’influenza dei Troni.

Nella tradizione giudaico-cristiana il Salmista si riferisce al mondo angelico indicandolo con il termine cieli e affermando che “i cieli cantano la gloria di Dio” . Similmente lo Zohar, citando Isaia , identifica in Michele l’intero firmamento delle stelle, che è il suo stesso corpo. Nel suo Vangelo, San Giovanni identifica la manifestazione di un angelo con lo spumeggiare dell’acqua nella piscina di Betsaida . Similarmente nell’Esodo Mosè vede l’Angelo di Dio nel fuoco di un roveto come pure lo ode nei tuoni del monte Sinai .

Se prescindiamo da alcune manifestazioni speciali, gli Angeli dunque non appaiono agli uomini con forme ben definite e spazialmente delimitate. Queste intelligenze non sembrano aver un corpo chiuso come il nostro corpo fisico, né come i nostri corpi energetici, ma sembrano riflettersi in alcuni fenomeni naturali speciali come nella fiamma di un fuoco, nell’agitarsi di un’acqua, nell’ispirazione di un vento, nel balenio di un fulmine. In particolare la manifestazione delle entitá angeliche sembra essere associata a fenomeni naturali incorporei come il soffio di un vento oppure di carattere igneo come la fiamma di un fuoco. Dalla Rivelazione nei Salmi abbiamo infatti:

“Fai dei venti i tuoi messaggeri,
delle fiamme guizzanti i tuoi ministri.”
Salmo 104,4

Che forma ha dunque un Angelo e che senso hanno le raffigurazioni angeliche che noi vediamo? Ogni elemento utilizzato nelle raffigurazioni angeliche ha un suo significato non formale, ma simbolico e spirituale.

Gli Angeli vengono rappresentati con una figura umana, generalmente una testa umana perché essi sono intelligenze dominatrici della natura inferiore come dovrebbe essere l’uomo grazie alla sua testa cinta dalla corona regale.

Le ali con cui vengono raffigurati gli angeli rappresentano la tendenza all’ascesa, la capacità di farsi strada verso l’alto come pure i canti o moti di elevazione verso il creatore. Il canto è un sentimento o un moto fuori di se stesso come una preghiera.

La nudità dei piedi degli angeli indica l’intrattenibilitá, l’impossibilità di costrizione formale, la libertà dalla forma. La veste chiara e infuocata rappresenta l’illuminazione attiva, la forma divina, la ricezione intellettuale della Luce. La cintura identifica la capacità nel custodire le virtú generative.

Le verghe identificano il principio regale di dominio, le asce e le lance la rapidità nel discernimento e nell’azione. La spada infuocata l’agire secondo la Volontà del Verbo. Gli strumenti architettonici come squadra e compasso per la loro capacitá di costruzione.

Il profeta Daniele raffigura un angelo come un fiume di fuoco di inarrestabile impeto . In quanto fiumi infuocati gli angeli sono correnti del Principio Divino che affluiscono agli enti creati , come i quattro fiumi identificati da Mosè.

Spesso gli Angeli sono indicati come venti, perché incorporei e intrattenibili, non potendo determinare da dove vengano né dove vadano, ma capaci di sospingere avanti la nave della coscienza. A volte sono chiamati giorni perché ignee manifestazioni dello Spirito Solare, riverberano nel cosmo la Luce di Cristo e della Santissima Trinità.

Il ciclo di incontri ad ingresso libero si tiene presso la sede dell’Associazione Archeosofica a Reggio Emilia in via Campo Marzio 15/B.  Per informazioni: 339 4360071.

CONFERENZE

GLI ANGELI NELLA TRADIZIONE

8 Maggio 2019 – ore 21.00

ANGELI E DEMONI

15 Maggio 2019 – ore 21.00

DIVINA COMMEDIA:

LIBRO DEGLI ANGELII

22 Maggio 2019 – ore 21.00

L’ARCANGELO MICHELE

E I LUOGHI DELLE APPARIZIONI

29 Maggio 2019 – ore 21.00

LE GERARCHIE ANGELICHE

5  Giugno 2019 – ore 21.00

GLI ANGELI NELL’ARTE

12 Giugno 2019 – ore 21.00