CICLO DI CONFERENZE AD INGRESSO LIBERO

Potremmo definire le piramidi gli Archivi segreti dell’Alta scienza d’Egitto. Sul piano desolato di Giza, al sicuro dall’inondazione, dai monti Libici scendendo verso il Nilo, si estende la spettacolare e grandiosa necropoli di Menfi custodita ancor oggi dalle grandi piramidi che ne sono l’avanguardia granitica. Queste colossali costruzioni sembrano indicare il simbolo visibile del misterioso Egitto, simbolo scolpito a tratti giganteschi per tutte le generazioni a venire e forse per l’eternità, se non dovesse un giorno anche l’Egitto, scomparire inghiottito ancora una volta dagli abissi marini.
Le piramidi riassumono e rappresentano la chiave preziosa dell’antico Egitto. Infatti non si tratta soltanto di constatare nelle piramidi le tracce della scienza di una civilizzazione ormai dispersa da millenni, si tratta piuttosto di scoprire, impresso nei colossali e simmetrici tumuli di granito, un sapere che ancora oggi, nonostante il progresso scientifico e tecnologico raggiunto, stupisce i più scettici e rigorosi investigatori. La piramide è un perfetto simbolo architettonico della più alta conoscenza integrale filosofica, religiosa e scientifica dell’antico Egitto, erede di una saggezza ancor più remota.

Le Grandi Piramidi quindi con i loro misteri e le loro forme perfette costituiscono forse l’esempio più alto e maestoso lasciato a testimonianza di una conoscenza ormai perduta. Conoscenza che era indubbiamente anche tecnica, ma traeva la sua caratteristica da una Sapienza ben più alta e profonda: la Sapienza Arcaica, trasmessa attraverso il linguaggio universale dei numeri e delle figure geometriche, linguaggio ancora più conciso di quello geroglifico di cui non si trova traccia all’interno delle Grandi Piramidi.
Gli studi di Tommaso Palamidessi prima e di Alessandro Benassai oggi, ci forniscono una quantità impressionante di dati oggettivi, non frutto di speculazioni e deduzioni, o di arzigogolate e forzate elucubrazioni, ma dati inoppugnabili, constatabili da chiunque, presentati alla luce del giorno, che ci permettono di vedere come la conoscenza degli architetti delle grandi piramidi si rivela molto più vasta di quanto si possa supporre e rifletta il sapere di razze molto più antiche e evolute.

Le grandi Piramidi di Giza non furono progettate a caso: i costruttori scelsero deliberatamente fra tutti i possibili modelli gli unici che dimostrassero per mezzo del simbolismo matematico e geometrico i principi fondamentali o leggi che governano l’evoluzione dell’uomo e dell’universo.

CONFERENZE

ASTRONOMIA E COSMOGONIA

NELL’ANTICO EGITTO

Sabato 29 Settembre 2018 – ore 17.30

clicca qui per leggere

LA GEOMETRIA

DELLA GRANDE PIRAMIDE

Mercoledì 3 Ottobre 2018 – ore 21.00

clicca qui per leggere

IL SIMBOLISMO NUMERICO

DELLA PIRAMIDE DI CHEFREN

Mercoledì 10  Ottobre 2018 – ore 21.00

clicca qui per leggere